“La commissione Finanze è al lavoro già da ieri pomeriggio, ma i veri punti critici e i nodi, anche all’interno della maggioranza, non sono stati ancora affrontati perché la grande parte degli emendamenti, sia relativa al tema accise che al concordato preventivo biennale e relativa rottamazione sono stati tutti accantonati. La verità è che la maggioranza naviga a vista. Sicuramente il decreto non arriverà in aula oggi.
Questo decreto non offre risposte strutturali sul caro energia, tanto che abbiamo già incardinato un decreto carburanti tre. Viceversa ci sino norme e emendamenti sul tema della rottamazione che allargano ancora di più le maglie a quei contribuenti infedeli che non hanno ottemperato agli obblighi e quindi sono stati esclusi dalla rottamazione per il mancato versamento. Ora la maggioranza cerca di recuperarli per l’ennesima volta, a discapito di chi invece ha rispettato gli impegni presi con il fisco. Lo riteniamo un atteggiamento inaccettabile e stiamo facendo opposizione anche su questo. Le difficoltà del governo sono evidenti: la questione delle accise è sicuramente un altro nodo, tanto che molti degli emendamenti della stessa maggioranza su questo tema, non accolti in questo testo, verranno ripresentati nel decreto successivo, il Carburanti ter.
Unico dato positivo, a seguito della protesta delle opposizioni, è che sono stati ritirati due emendamenti che noi ritenevamo gravissimi, entrambi di Forza Italia a prima firma Lotito: il primo prevedeva degli sconti importanti sulle sanzioni per le mancate comunicazioni in merito ai versamenti contributivi o ad altri oneri del datore di lavoro rispetto ai lavoratori; il secondo riguarda l’esonero dall’obbligo di formare l’organo di controllo per quelle Srl che avessero aderito a un concordato preventivo biennale. Una norma socialmente inaccettabile, e probabilmente anche incostituzionale, che per fortuna è stata ritirata”. Così la capogruppo Pd in commissione Finanze a Palazzo Madama Cristina Tajani fa il punto sull’iter del Dl fiscale.


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