“Ha fatto bene Giulio Ferrara a dimettersi da presidente del Contrab, dal momento che era stato riconfermato nonostante una condanna definitiva per violenza sessuale nei confronti di una sua dipendente. La battaglia delle donne, che ha visto partire la petizione di Dalla stessa parte, interrogazioni parlamentari tra cui la mia e infine le dichiarazioni delle ministre De Micheli e Bonetti, ha pagato anche questa volta. Con la normativa attuale, non in vigore nel 2009 quando è avvenuto il fatto, questo signore sarebbe stato interdetto dai pubblici uffici e starebbe scontando probabilmente in carcere la sua pena. Restano due temi: manca il reato di molestie sessuali sul luogo di lavoro, che ha una sua specificità, per il quale ho da tempo presentato un disegno di legge. Bisogna inoltre proseguire perché il vero campo di battaglia è culturale. Lo dimostrano le motivazioni addotte per le dimissioni: la ‘violenta campagna di stampa’. La violenza sessuale non è un reato di serie B, da derubricare. Noi donne lo sappiamo, ma dobbiamo continuare con fiducia a coltivare e ad allargare questa consapevolezza”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio.

 


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