“Credo che il collega Silvestri abbia
utilizzato un linguaggio inopportuno nei confronti della Premier
Meloni. Per esprimere il concetto, che io condivido, della
sudditanza politica del governo nei confronti di Trump e
Netanyahu avrebbe potuto usare parole diverse, proprio per
evitare fraintendimenti, tanto più perché si rivolgeva a una
donna. Alla presidente Meloni però dico: la cultura del rispetto
per le donne passa anche per la consapevolezza e la
valorizzazione della nostra differenza. Farsi chiamare al
femminile, invece che al maschile evidentemente evocativo
secondo lei di maggiore autorevolezza, potrebbe aiutare. Se la
Premier insiste a farsi chiamare ‘signor presidente’ ci
rimettono tutte le donne del Paese”. Lo dice la senatrice del Pd
Valeria Valente.