“Credo che purtroppo in Turchia sia accaduto un fatto gravissimo, di ampia portata simbolica. Il presidente Erdogan ha negato un posto a sedere alla pari, e dunque almeno pari dignità, alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, evidentemente per comunicare a tutti tre cose, secondo il di lui pensiero: che le donne non possono sedersi tra i capi di Stato e di governo, che l’uscita della Turchia della Convenzione di Istanbul è solo l’inizio di una lunga e già iniziata involuzione, che l’Unione europea viene vissuta con distacco. Ecco, io credo che proprio in questo momento dovremmo tutte e tutti noi europei rivendicare di essere Ursula von der Leyen, che a quel colloquio incarnava 27 stati e tutto l’immenso patrimonio culturale e legislativo che ha condotto l’Ue ad essere quello che è. Il fatto che von der Leyen abbia evitato un incidente diplomatico non deve essere malinteso. E’ necessario reagire e utilizzare le vie diplomatiche per rimettere Erdogan al suo posto. Non ci lasciamo intimidire”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.


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