“Nell’ultima settimana a Napoli e provincia un 21 enne è stato ucciso con un colpo pistola, una ragazza di 23 anni è stata ferita, una ragazza di 12 anni ha dato sette coltellate a un ragazzino che si trovava nel suo giardino, una ragazza francese in Erasmus ha subito un tentato stupro. E poi ci sono state 5 di quelle che a Napoli di chiamano ‘stese’, cioè colpi di arma da fuoco sparati in pieno centro di Napoli. Ecco, io vorrei chiedere a questo governo e al ministro Piantedosi, che si fa sempre vanto di risultati, quali sono i risultati di cui parlano di fronte a questi fatti? Non parliamo di percezione, non parliamo di suggestioni, parliamo di fatti. Vorrei un ministro e un governo che riconoscessero plasticamente di fronte al Paese di avere fallito”. Lo ha detto in Aula la senatrice napoletana del Pd Valeria Valente.
“Questi sono i ragazzi destinatari – ha continuato Valente – del cosiddetto decreto Caivano, un provvedimento che, se chiedete ai responsabili degli istituti penitenziari minorili, ha prodotto solo meno vivibilità e messo a rischio un’esperienza modello per l’Italia. Ora ci sono più ragazzi in carcere, meno ragazzi recuperati. Questi fatti inchiodano il governo alle sue responsabilità e al suo fallimento. Sappiamo che non è una questione napoletana, perché succede anche a Milano, a Torino, a Roma. Il controllo e l’ordine pubblico con questo governo sono fuori controllo, sono in un tunnel senza via di uscita. La sicurezza è il principale fallimento di un Esecutivo che ha saputo solo fare propaganda a buon mercato. I fatti inchiodano questo governo alla loro totale incapacità, a quella del ministro Piantedosi che dovrebbe venire in quest’aula e ammettere che non ha saputo mettere in campo né politiche efficaci, né strategie di investimento sulle competenze e sulle professionalità delle forze dell’ordine, dovrebbe prenderne atto e trarne le debite conseguenze”.


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