“Giorgia Meloni conferma anche oggi di stare in perenne campagna elettorale. Però i numeri sconfessano la sua propaganda. Non è vero che il suo Esecutivo abbia sostenuto le donne di questo Paese e il loro desiderio di maternità. E non lo dico io ma i fatti, che dopo quasi 4 anni parlano da soli dell’attività del governo. Non è una narrazione, quella che la maternità ostacola il lavoro delle donne, cara Meloni, ma una dura realtà, purtroppo. Contro la quale il governo della destra non ha fatto alcunché, se non peggiorare la situazione”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.
“Meloni parla di sostengo economico – continua Valente – ma la realtà è che sono stati elargiti per lo più inefficaci bonus una tantum. Gli incentivi e gli sgravi fiscali e previdenziali, invece, sono stati riservati alle lavoratrici con 3 o più figli, un’assoluta minoranza. E’ stato addirittura incentivato il part time delle lavoratrici full time. Inoltre, è stato ritoccato al ribasso l’obiettivo del Pnrr sugli asili nido dal 33 al 28%, con un taglio di più di 100 mila posti e un danno ingente soprattutto al Sud. Non c’è stato alcun serio investimento sull’occupazione femminile e giovanile ma anzi le clausole del 30% di posti alle donne e ai giovani, da noi inserite nel Pnrr, non sono state rispettate, nella sostanziale indifferenza del governo. Così l’occupazione grazie al Pnrr è aumentata, ma quella delle donne è ancora al 53,8% in media, 18 punti sotto quella maschile e al Sud è ancora intorno al 40%. La maggioranza ha sbarrato la strada alla Camera alla legge proposta dal Pd sul congedo paritario di 5 mesi retribuito al 100 per cento. L’Istat ci dice che il lavoro domestico e di cura è a carico delle donne e che 6,6 milioni di persone in Italia hanno rinunciato ad avere i figli che volevano per ragioni economiche ed organizzative, che dopo 4 anni di governo della destra sono peggiorate. Nulla si è fatto per sostenere la povertà, nulla per gli affitti e il lavoro dei giovani. Il piano casa arriva solo adesso. Le donne devono poter scegliere del proprio corpo e delle proprie vite e per farlo devono essere autonome e poter conciliare i propri ruoli, con un sostegno sia del partner che del welfare. Il governo Meloni – conclude Valente – ha invece una visione arretrata della famiglia e delle esigenze delle donne, che si riflette su politiche sbagliate e inefficaci”.


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