“Il pensiero va alle famiglie degli
operai morti oggi a Napoli. Le parole risultano sempre più vuote
di fronte ad una tragedia civile che vede tre lavoratori perdere
la vita ogni giorno. Gli infortuni non sono una tragica
fatalità, ma la conseguenza di politiche della sicurezza
inadeguate. Siamo di fronte ad un fenomeno strutturale che
riguarda anche il modello produttivo. Servono maggiori controlli
investendo nel personale, a partire dall’Inl, ma serve che
questi controlli siano più efficaci attraverso un coordinamento
obbligato tra i tanti organi di vigilanza su cui, ancora, si
attende l’intervento del GOVERNO. È urgente aprire un confronto
sulla possibilità di istituire una Procura nazionale e
distrettuale del lavoro, in grado di garantire indagini
tempestive e approfondite, condotte da figure specializzate.
Abbiamo poi un sistema di norme adeguate che dobbiamo applicare,
a partire dal Testo unico sulla sicurezza che necessita ancora
dell’emanazione di tutti i decreti attuativi. La strada non è la
patente a punti, che fa sicurezza solo sulla carta, oppure la
liberalizzazione dei subappalti, che insieme ai costi abbatte la
sicurezza. La via da percorrere è un’altra: la sicurezza non può
essere trattata come un adempimento burocratico, ma deve
diventare parte di una vera cultura condivisa, fondata sulla
consapevolezza che tutelare la vita dei lavoratori è un
investimento morale e materiale per la democrazia”. Così Valeria
Valente senatrice del PD.