‘La manovra finanziaria è arrivata e il testo bollinato non lascia spazio né alle interpretazioni né alla propaganda: purtroppo il taglio a Cinema e Audiovisivo è confermato. Un taglio pesantissimo, di 150 milioni nel 2026 e addirittura di 200 milioni a decorrere dall’anno 2027. Un taglio che ammonta praticamente a 1/3 delle attuali risorse. Il teatrino di queste ore è stata solo una penosa finzione. Dal Ministro Giuli e dalla Sottosegretaria Borgonzoni solo lacrime di coccodrillo: la realtà è invece quella di un taglio drammatico, che rischia di uccidere il Cinema italiano, che mette a rischio migliaia di posti di lavoro, che colpisce uno dei principali asset industriali del nostro Paese e un imprescindibile presidio di pluralismo e democrazia, capace di fare in questi decenni l’Italia grande e amata nel mondo.’ Così in una nota il Senatore Francesco Verducci, della Commissione Cultura.
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