“Dopo i fatti di ieri pomeriggio, abbiamo compiuto un sopralluogo al carcere di Rieti. Abbiamo incontrato la Direttrice Chiara Pellegrini e la Comandante della Polizia Penitenziaria Daniela Nobili, oltre a diversi agenti. Abbiamo innanzitutto espresso vicinanza e solidarietà agli agenti feriti che sono intervenuti immediatamente per spegnere l’incendio e soprattutto per impedire che il fumo invadesse tutta la sezione. Ad appiccare l’incendio erano stati quattro detenuti. La cosa avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, con il rischio che detenuti – presenti nei pressi della sala di socializzazione interessata – e agenti respirassero ossido di carbonio. Abbiamo visitato la sezione, parlato con i detenuti e visitato le celle. La visita ha confermato una situazione nella quale i numeri parlano da soli: i reclusi sono 490, su una capienza di 257. Le ‘camere’ da due posti, sono occupate ciascuna da quattro detenuti. Di contro, gli agenti di polizia penitenziaria sono 119, a fronte di un organico previsto di 185. La popolazione reclusa extracomunitaria è del 64%. C’è un solo mediatore culturale. Insomma, un copione fin troppo noto e diffuso nelle carceri italiane. Il Governo, il Ministero della Giustizia non possono continuare a ignorare questa situazione esplosiva di sovraffollamento, mancanza di personale, poco spazio per il trattamento di recupero di chi sta in carcere. Gli istituti penitenziari – lo ripetiamo – sono una bomba. Rieti non fa eccezione: non c’è tempo da perdere. Chiediamo interventi immediati”.

Così il senatore PD Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia
“Dopo i fatti di ieri pomeriggio, abbiamo compiuto un sopralluogo al carcere di Rieti. Abbiamo incontrato la Direttrice Chiara Pellegrini e la Comandante della Polizia Penitenziaria Daniela Nobili, oltre a diversi agenti. Abbiamo innanzitutto espresso vicinanza e solidarietà agli agenti feriti che sono intervenuti immediatamente per spegnere l’incendio e soprattutto per impedire che il fumo invadesse tutta la sezione. Ad appiccare l’incendio erano stati quattro detenuti. La cosa avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, con il rischio che detenuti – presenti nei pressi della sala di socializzazione interessata – e agenti respirassero ossido di carbonio. Abbiamo visitato la sezione, parlato con i detenuti e visitato le celle. La visita ha confermato una situazione nella quale i numeri parlano da soli: i reclusi sono 490, su una capienza di 257. Le ‘camere’ da due posti, sono occupate ciascuna da quattro detenuti. Di contro, gli agenti di polizia penitenziaria sono 119, a fronte di un organico previsto di 185. La popolazione reclusa extracomunitaria è del 64%. C’è un solo mediatore culturale. Insomma, un copione fin troppo noto e diffuso nelle carceri italiane. Il Governo, il Ministero della Giustizia non possono continuare a ignorare questa situazione esplosiva di sovraffollamento, mancanza di personale, poco spazio per il trattamento di recupero di chi sta in carcere. Gli istituti penitenziari – lo ripetiamo – sono una bomba. Rieti non fa eccezione: non c’è tempo da perdere. Chiediamo interventi immediati”.

Così il senatore PD Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia


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