“La scomparsa di Venanzio Nocchi è
una perdita dolorosa. La politica fa incontrare e allontanare,
può unire e può dividere. Ma oltre questo, ci sono le cose che
restano, che resteranno”. Così in una sua nota il senatore Pd
Walter Verini.
“Di lui – prosegue – rimarranno innanzitutto decenni di
servizio pubblico nelle istituzioni: dieci anni da Sindaco,
sette da Assessore regionale, due legislature da Senatore. Tutti
svolti con ‘disciplina e onore’ – come sta scritto nella
Costituzione – e con una stima generalizzata. E poi resteranno
il suo grande amore per la città, per la cultura, la musica e il
canto, il suo impegno continuo in tante istituzioni culturali.
Resterà in tanti di noi il ricordo di mille riunioni e
manifestazioni: tante belle, bellissime. Altre più difficili, ma
sempre vere e intense. E di Gabrio (a San Giacomo lo chiamavano
così fin da bambino) resterà anche il suo avere speso una vita
per la scuola, per educare centinaia di giovani. In storia,
filosofia, ma anche alla vita e al vivere da cittadini nella
società, che lui voleva cambiare in meglio, dalla parte degli
ultimi e oer la pace. Ne siamo stati testimoni diretti negli
anni indimenticabili ( quelli davvero ‘formidabili’ ) del Liceo.
Siamo davvero vicini a Ines, compagna di una vita, a Cecilia e
Simone”.