“Il voto israeliano ci dice, a una
primissima valutazione, alcune cose. 67 sono i seggi conquistati
dagli oppositori di Nethaniau. Tra questi 19 delle forze
arabo-palestinesi, grazie al voto di gran parte di quelle
popolazioni che vivono da tempo in Israele. 53 i seggi
conquistati dalla coalizione guidata dal criminale capo del
Governo. Che non ha piu’ la maggioranza, nonostante quel Paese,
da prima del massacro terroristico di Hamas del 7 ottobre, viva
in una perenne situazione di insicurezza che favorisce le forze
di estremismo religioso, compresi i coloni, aggressivi e
pericolosi”. Lo dice il senatore del Pd Walter Verini,
conversando alla Camera con i giornalisti. “Israele ha votato
democraticamente nonostante la reputazione di quella democrazia
sia stata radicalmente messa in discussione nel mondo dagli
eccidi di Gaza, ordinati da Netanyahu e Ben Gvir. In questo
quadro, significativo anche il risultato dei
Laburisti-Democratici di Yair Golan, con una decina di seggi.
L’auspicio ora e’ che le forze di opposizione trovino il modo di
unirsi davvero, lavorare per una coalizione con i rappresentanti
dei gruppi arabi e cacciare Nethaniau dal Governo, per
riprendere un cammino difficilissimo ma obbligato. Un cammino
che tenga insieme i diritti del popolo palestinese ad avere uno
Stato con quello dello Stato di Israele a vivere in sicurezza
contro il terrorismo”, conclude il senatore dem.


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