“Ancora una volta il governo prova a spacciare per ‘aumento di risorse’ quello che in realtà è un ulteriore indebolimento del Servizio sanitario nazionale. Nel 2028 la spesa sanitaria scenderà al 5,9% del Pil, tornando ai livelli pre-pandemia: una scelta miope che scarica i costi sulle Regioni e sui cittadini.”
Così in una nota la senatrice Ylenia Zambito, membro per il Partito democratico della Commissione Sanità.
“Le cifre sbandierate sono in larga parte risorse già stanziate nelle precedenti manovre. Mancano una visione strutturale e un piano per il personale, mentre ai professionisti sanitari arrivano solo briciole e le assunzioni si rendono possibili quasi solo dall’estero” prosegue Zambito.
“Servono investimenti veri e una programmazione pluriennale che rilanci il diritto alla salute come bene pubblico e universale, non spot propagandistici a scadenza annuale. Il governo dimostra ancora una volta di non credere nel SSN, uno dei pilastri più preziosi della nostra democrazia” conclude la senatrice PD.


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