«Il governo Meloni ha scelto di affrettare i tempi e indire il referendum costituzionale nel più breve tempo possibile perché ha paura di confrontarsi davvero nel merito della propria proposta di riforma della giustizia». Lo dichiara la senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito.
«La fretta non è neutrale: è una scelta politica che serve a ridurre il dibattito pubblico e, soprattutto, a escludere dal voto centinaia di migliaia di cittadine e cittadini fuorisede. Il governo, infatti, ha deciso consapevolmente di non prevedere alcuna modalità che consenta loro di votare senza dover rientrare nel comune di residenza», aggiunge.
«Eppure la sperimentazione del voto per i fuorisede, già adottata in occasione delle ultime elezioni europee, ha dimostrato di poter funzionare. In questo caso sarebbe stato persino più semplice attuarla: non ci sono collegi, non ci sono complessità territoriali, non ci sono scuse tecniche».
«Siamo davanti a una destra che parla di riforme epocali ma teme il giudizio libero e informato del Paese. Escludere i fuorisede significa indebolire la partecipazione democratica e tradire lo spirito della Costituzione. È una scelta grave, serve un provvedimento urgente che superi lo stallo», conclude Zambito.