Arriva in Parlamento la vicenda del parcheggio nel vallo del Giardino Scotto
a Pisa, dopo che il Comune ha reso noto di voler realizzare la struttura per
veicoli motorizzati a ridosso della cinta muraria in un’area compresa tra il
ponte che attraversa il residuale fossato e il bastione. La senatrice Ylenia
Zambito (Pd) ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura,
Alessandro Giuli, sottolineando come la struttura storica di edilizia militare
sita nel centro storico di Pisa, è da anni adibita a parco pubblico e luogo di
eventi e rappresenta uno dei siti più caratteristici e suggestivi della città,
nonché riconosciuta meta turistica. “L’area individuata dall’amministrazione
comunale risulta interessata da diversi vincoli quali: vincolo paesaggistico ai
sensi dell’art. 136 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, relativamente alle zone adiacenti
alle mura urbane di Pisa; vincolo diretto dell’11 settembre 1989 ‘giardino
Scotto costituito da bastioni, giardini, spalti, fossato, alveo, ponte in
pietra, piazza antistante al ponte e pertinenze’; vincolo indiretto del 25
agosto 1992 ‘zona di rispetto alla fortezza del Sangallo o giardino
Scotto”‘, ricorda Zambito che aggiunge: “La Soprintendenza archeologia,
belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno, nonostante i vincoli
esistenti, ha autorizzato gli interventi relativi all’insediamento
dell’infrastruttura adibita al parcheggio delle auto”. La senatrice Pd chiede
quindi al ministro Giuli “se non ritenga necessario acquisire tutte le
informazioni e i documenti utili a chiarire le motivazioni per le quali la
Soprintendenza di Pisa ha rilasciato l’autorizzazione alla realizzazione di
un’infrastruttura altamente impattante a ridosso di un edificio di pregio
storico e oltretutto sottoposto ai vincoli citati”.