“Un lento e inesorabile smantellamento del Servizio sanitario nazionale” a cui il governo Meloni non sta mettendo alcun rimedio. Nessuna iniezione vera di risorse finanziarie e nessuna idea di come innovare per salvare un bene prezioso, presidio di civiltà. Quando in un Paese che gode del privilegio di vedere contemplato dalla Costituzione il diritto alla salute, un cittadino su dieci rinuncia a curarsi perché non se lo può permettere economicamente, in cui solo 13 regioni rispettano i Lea, in cui 41,3 mld su 137 di spesa sanitaria escono dalle tasche dei cittadini italiani che se lo possono permettere, tutti coloro che sono impegnati in politica hanno il dovere di preoccuparsene, chi governa ha il dovere di individuare soluzioni. Occorre ascoltare con attenzione e umiltà ciò che il rapporto Gimbe, presentato oggi a Roma, evidenzia e denuncia. Il governo non può continuare a nascondersi dietro numeri farlocchi o raccontare che si stanno risolvendo nodi gravi come le liste d’attesa. Dopo tre anni di governo Meloni il servizio sanitario nazionale sta peggio di come era. La legge di bilancio sarà un’occasione per misurare la serietà dell’esecutivo mentre restiamo in attesa di capire come il ministro Schillaci intenda rilanciare il SSN e dare risposte ai professionisti della sanità, medici e infermieri in testa, veri pilastri del bene più prezioso che gli italiani possiedono”. Così in una nota la senatrice Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.


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