“È un governo che sceglie di incarcerare la sofferenza giovanile invece che di farsene doveroso carico e che abbandona i minori stranieri non accompagnati alla precarietà e all’emarginazione. Lasciano davvero senza fiato i dati diffusi oggi dall’Associazione Antigone che nel suo 8’ Rapporto denuncia il disastro del sistema penitenziario minorile determinato dal decreto Caivano. Gli effetti di quel provvedimento consistono in un aumento del 50% della presenza di adolescenti e giovani negli istituti penali minorili e nella inarrestabile distruzione del sistema di giustizia minorile che ha rappresentato a livello internazionale un modello di altissimo livello. Tra i dati diffusi emerge l’aumento del 110% nell’uso di psicofarmaci al Beccaria e la smentita dell’allarmistica narrazione di un aumento degli omicidi commessi da minori. Ma colpiscono anche i dati relativi ai minori stranieri non accompagnati la cui inclusione sociale e lavorativa non è solo prevista da una legge dello Stato (la 47/2017) ma è nell’interesse del Paese. Le risorse destinate ai comuni a questo fine restano insufficienti e, anzi, sono previste in calo nei prossimi 3 anni. I posti SAI, sistema di accoglienza che ha dato buona prova di sé, coprono un quarto del necessario: 23 mila minori non accompagnati presenti al 31 dicembre 2025, contro 6646 posti SAI a loro destinati. Ma ciò che mi colpisce e mi preoccupa è che tutto ciò che sta accadendo ai nostri giovanissimi sembra non interessare né il governo né la maggioranza che sembra totalmente incapace di cogliere la loro sofferenza e i loro bisogni. Non pervenuta nemmeno la Garante nazionale dell’infanzia”. Così la senatrice Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.
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