“Le parole pronunciate da Papa Leone, oggi a Lampedusa, inchiodano tutti noi e innanzitutto quanti si trovano ai vertici delle istituzioni nazionali e internazionali alle proprie responsabilità difronte a quella che si propone come una sfida epocale all’Europa e al mondo occidentale: la questione migratoria. Nella nettezza delle cose che il Papa ha detto c’è una assoluta verità: l’Europa ha la possibilità “di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare. Tutto questo vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona”. In queste poche parole c’è tutto: dal richiamo al dovere morale di salvare sempre le vite in mare, al rispetto della dignità della persona. Siamo anni luce distante dai contenuti del Patto europeo, dalla direttiva rimpatri, dagli hotspot dell’Albania e di qualunque altro luogo più o meno nascosto. Siamo alla semplice verità: che l’Europa può rispondere alla crisi perché ha risorse per farlo, che la migrazione è una risorsa e il lavoro che va fatto da parte delle istituzioni deve essere indirizzato a questo, che l’accoglienza di chi è fragile o sfruttato non è una concessione ma un dovere, che a nessuno può essere negata la dignità di persona. Ma in quelle parole c’è di più: il Papa ci dice che è la nostra dignità ad essere in gioco. Dobbiamo scegliere da che parte stare: con l’umanità o contro”. Così la senatrice del Pd Sandra Zampa, presidente della commissione Migrazione, protezione internazionale e cooperazione economica del Consiglio d’Europa.


Ne Parlano