Il caso del paziente oncologico costretto per ore prima su una sedia e poi rannicchiato su una coperta nel pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, in attesa delle prime cure e di un’ecografia, finisce all’attenzione del Parlamento. La senatrice Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella Commissione Affari sociali, Sanità e lavoro, ha presentato un’interrogazione al ministro della salute Orazio Schillaci, sottoscritta tra gli altri dal senatore del Pd Francesco Verducci, eletto nelle Marche e dalla senatrice dem Ylenia Zambito.
“Come hanno riportato diversi organi di stampa – ricostruisce la senatrice nell’interrogazione – un paziente di 60 anni affetto da un tumore al colon è giunto al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia il 12 gennaio con dolori acuti e l’impossibilità di urinare. Ha dovuto attendere t3 ore prima di ricevere le prime cure e ben 5 ore prima di un’ecografia. Nonostante le condizioni cliniche e la palese sofferenza, è stato costretto a rimanere seduto su una sedia di metallo e a fronte delle ripetute richieste di una barella, il personale ha risposto lamentando la totale mancanza di disponibilità di letti o presidi mobili. Ciò ha costretto la moglie del paziente a stendere una coperta sul pavimento del corridoio per permettere al marito di rannicchiarsi nel tentativo di trovare sollievo. L’immagine di un cittadino in situazione di severa fragilità, costretto a giacere sul pavimento di un ospedale pubblico, rappresenta un’inaccettabile vergogna e il fallimento per lo Stato che deve garantire il diritto alla salute e il rispetto della persona. Per questo – conclude Zampa – chiediamo al ministro della Salute se sia a conoscenza della situazione di grave degrado gestionale in cui versa il Pronto Soccorso di Senigallia, se e quali azioni urgenti intenda intraprendere per accertare la responsabilità di tale grave inefficienza e se non ritenga necessario avviare un’ispezione immediata per verificare la regolarità delle procedure di accoglienza e di gestione dei posti letto del nosocomio”.