Un invito agli stati membri al rispetto dei diritti umani dei migranti e all’accoglienza, attuando procedure rapide e rispettose della loro dignità per il riconoscimento dello status di rifugiato, con particolare attenzione ai più vulnerabili, cioè i minori non accompagnati e donne. Sono alcune delle raccomandazioni contenute nella risoluzione del Consiglio d’Europa approvata a margine del Rapporto “Le sfide e le esigenze degli attori pubblici e privati coinvolti nella gestione dell’immigrazione”, presentati oggi al Senato dalla senatrice del Pd Sandra Zampa, vicepresidente della delegazione parlamentare italiana presso il Consiglio d’Europa, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la prefetta Rosanna Rabuano, capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno; Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, delegato ANCI nazionale immigrazione, politiche per l’integrazione e accoglienza; Giusy D’Alconzo, Save the Children Italia, e Andrea De Bonis di Unhcr. “Il rapporto – ha spiegato Sandra Zampa – ha un approccio in termini molto pragmatici al tema della migrazione, per niente ideologici, perché è una sfida ma anche un grande risorsa per le nostre società. È l’esito di missioni svolte dai parlamentari, tra cui una guidata da me in Inghilterra, e poi a Lampedusa, a Catania e Calais (dove abbiamo trovato una situazione tremenda), durante le quali abbiamo potuto verificare il sistema di accoglienza e l’attuazione delle procedure per il riconoscimento del titolo che dà diritto a rimanere sul territorio. Abbiamo trovato situazioni molte diverse e anche buone pratiche. Il rapporto ci indica molte strade praticabili. Il primo luogo di confronto sarà l’attuazione del patto europeo e l’Italia potrà portare i propri argomenti, ad esempio sui minori e sulle buone prassi. Il fulcro del rapporto è la collaborazione tra pubblico e privato nella gestione della prima e della seconda accoglienza e anche del passaggio dal riconoscimento dello status di rifugiato alla vita ordinaria, in cui i migranti devono trovare un lavoro e una casa ed è fondamentale la sinergia tra i diversi attori. E’ fondamentale poi dare attuazione alla legge 47/2017 sui minori stranieri non accompagnati. Occorre fare di più e di meglio”.
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