“Sospendere la gestione del protocollo Italia-Albania in attesa di una verifica approfondita sull’utilizzo dei fondi pubblici e sull’efficacia complessiva del progetto.” È quanto chiede con una interrogazione urgente alla Presidenza del Consiglio e ai Ministri dell’Interno, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale la senatrice del Pd Sandra Zampa, capogruppo in Commissione Affari sociali, sottolineando le gravi criticità riguardo al progetto.
“Sono emerse infatti gravissime criticità – spiega la parlamentare – non solo riguardo all’elevato costo operativo dei centri di detenzione, ma anche sulle modalità con cui sono stati affidati i contratti e gestite le risorse pubbliche.” La senatrice Zampa fa presente come “secondo i dati diffusi dalla piattaforma Trattenuti, gestita da ActionAid e dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, siano emerse irregolarità amministrative e contabili che pongono seri dubbi sulla trasparenza e sull’efficienza del progetto. Tra queste, squilibri finanziari, sprechi di denaro pubblico e violazioni dei diritti fondamentali delle persone trattenute”.
“Dai dati ufficiali – continua Zampa – risulta che il costo giornaliero per detenuto nel centro di Gjadër, in Albania, sia quasi tre volte superiore rispetto a quello di un CPR italiano, mentre il costo per vitto e alloggio del personale impiegato in Albania ha raggiunto cifre inaccettabili rispetto agli standard nazionali. Tutto ciò mentre i risultati in termini di rimpatri sono scarsi.” “Il costante aumento dei fondi destinati al progetto – da 39,2 milioni inizialmente previsti a 65 milioni – non giustifica in alcun modo un simile incremento di spesa” sottolinea Zampa, aggiungendo come “i centri in Albania siano stati teatro di episodi di uso estensivo di psicofarmaci, autolesionismo e trattamenti inumani, con una grave mancanza di monitoraggio indipendente e una gestione precaria dei controlli sanitari. Questi elementi configurano possibili violazioni dei diritti umani e degli obblighi europei e internazionali in materia di asilo e accoglienza.”
“È fondamentale che il Governo sospenda qualsiasi nuovo impegno finanziario, avvii immediatamente una verifica approfondita dei fondi pubblici destinati al progetto e faccia chiarezza su quanto emerso. Non possiamo permettere che il denaro pubblico venga sprecato in un progetto che non ha prodotto i risultati sperati e che, anzi, ha messo a rischio i diritti fondamentali delle persone coinvolte”, conclude Zampa.