Propongano idee non mozioni strumentali dall’esito scontato

“I testi delle mozioni mostrano una evidente povertà di contenuto che ne conferma la pretestuosità tutta politica. Tra i tanti modi di fare opposizione, questo non è certo il migliore”. Lo dice il presidente dei senatori del Pd dichiarando il voto contrario del gruppo dem alle mozioni di sfiducia al governo.
“Non si affrontano i grandi problemi del Paese con mozioni che vogliono solo dimostrare che l’opposizione esiste. La lotta politica non deve utilizzare questioni di così rilevante interesse nazionale per tentare di mettere in difficoltà il proprio avversario”.
“Fa molto riflettere quanto poco le opposizioni accettino di mettersi in discussione. Subiscono scissioni piccole, E grandi, da un partito ne nascono quattro, perdono senatori a decine, ma su tutto questo non c’è mai una loro riflessione pubblica, una parola di ripensamento, qualche domanda e qualche risposta”. Per Zanda “l’opposizione parlamentare è tutta giocata non sulle idee, quanto su quotidiane, defatiganti richieste di numero legale, su migliaia se non milioni di emendamenti, su pregiudiziali di costituzionalità su qualsiasi provvedimento capiti a tiro, su ingiustificati richiami al regolamento, su mozioni di sfiducia seriali”.
“Nella cosiddetta prima repubblica, maggioranza e opposizione si sono sempre confrontate, anche aspramente, contrapponendo diversi modelli di società, diverse alleanze internazionali, diversi principi e visioni. Allora le mozioni di sfiducia al governo erano una cosa molto seria e alla base delle battaglie regolamentari, c’erano sempre grandi questioni politiche di fondo. Non c’era bisogno di inventare guerre di carta, guerre finte”.
“Il mio appello alle opposizioni è di passare da una lotta parlamentare fatta di emendamentini, mozioni di sfiducia e richiami al regolamento, a un dibattito serio sul futuro dell’Italia e sulle misure necessarie per uscire dalla crisi. È urgente che le opposizioni abbandonino la politica dell’emendamento e scendano a confrontarsi con la maggioranza sul piano dei programmi e delle idee. Le democrazie mature funzionano bene se la dialettica tra maggioranza e opposizione si svolge sulle politiche, sui contenuti dei provvedimenti, sui principi. Noi – conclude il capogruppo Pd – chiedono all’opposizione di misurarsi sulle idee, non su mozioni dall’esito scontato e dai contenuti così pretestuosi e strumentali”.