“Prendo la parola per chiedere un’informativa urgente ai ministri degli Esteri e della Difesa e alla stessa Premier per i fatti gravissimi che sono occorsi questa notte, con l’ennesima grave violazione del diritto internazionale da parte di Israele, che a 1000 chilometri dalle sue coste ha compiuto un atto di pirateria che va condannato senza se e senza ma. Come al solito il governo italiano è in ritardo, non basta chiedere chiarimenti per quella che è a tutti gli effetti la più grave violazione del diritto internazionale nel Mediterraneo centrale”. Lo ha detto in Aula il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd in Commissione Esteri e componente della segreteria nazionale.
“A pochi chilometri da Creta, a pochi chilometri dal Peloponneso – ha proseguito Alfieri – in acque internazionali secondo consuetudine di competenza greca, Israele ha sequestrato 20 imbarcazioni e preso in custodia 175 attivisti. Penso che al di là che si chiami Flotilla, quando ci sono violazioni così gravi del diritto internazionale, quando vengono messe in discussione le norme più elementari del diritto internazionale, tutto il Parlamento e tutte le forze politiche debbano rispondere con una voce sola, condannando un atto pirateria. Penso che a livello europeo si sia aperta una fase nuova, lo stesso nuovo leader ungherese Peter Magyar ha detto che se Netanyahu dovesse mettere piede in Ungheria verrebbe arrestato secondo la richiesta della Corte penale internazionale. Penso che i governi europei stiano cambiando atteggiamento e che possa farlo anche il governo italiano, decidendo di adottare sanzioni individuali contro i ministri estremisti israeliani che continuano a coprire crimini in Cisgiordania dei violenti coloni. Oltre a una protesta formale, all’Esecutivo chiediamo dunque di venire subito in Parlamento a chiarire come stanno gli attivisti sia europei che italiani adoperandosi per la loro liberazione e quali siano le azioni che intende mettere in campo necessarie a ripristinare almeno le condizioni minime del diritto internazionale”.