“Il Governo chiarisca immediatamente perché abbia deciso di sottoscrivere una transazione da oltre 100 milioni di euro con JC Electronics Italia Srl a fronte di un contratto originario del valore di appena 24 milioni di euro. La stessa azienda ospite della convention di Atreju e finanziatrice di FdI. È questa la trasparenza di cui parlano maggioranza e Governo?” Lo dichiara la senatrice Ylenia Zambito, capogruppo Pd in commissione d’inchiesta Covid.
“Parliamo di una vicenda nella quale la stessa consulenza tecnica d’ufficio aveva prospettato scenari radicalmente diversi, fino ad escludere qualsiasi pretesa creditoria nei confronti dell’Amministrazione. Eppure si è scelto di chiudere la partita impegnando oltre 100 milioni di euro di risorse pubbliche senza aspettare l’appello” aggiunge la senatrice.
“C’è poi un fatto gravissimo. Nell’audizione svolta in Commissione Covid nell’aprile di quest’anno, il titolare di JC Electronics dichiarò di essere disponibile a mettere a disposizione della Commissione gli atti del ricorso in appello. Oggi sappiamo che in quella data la transazione era già stata sottoscritta. Dunque, mentre prospettava l’esistenza di un contenzioso ancora aperto e la disponibilità a fornire gli atti dell’appello, l’accordo che chiudeva la controversia era già stato definito. È una circostanza – sottolinea Zambito – che pone interrogativi molto seri sulla veridicità delle dichiarazioni rese, per questo prenderemo iniziative presso la Procura della Repubblica affinché siano accertati tutti i fatti e le eventuali responsabilità”.
“I cittadini – conclude – hanno il diritto di sapere sulla base di quali valutazioni sia stata compiuta una scelta tanto onerosa per le casse dello Stato.”