“Si è discusso molto in Commissione Giustizia sull’opportunità o meno di introdurre la nuova fattispecie di reato di femminicidio. Credo che la risposta a questa domanda debba essere ritrovata nella circostanza del fatto che dei 330 omicidi commessi nel 2023, quelli che hanno riguardato vittime femminili sono stati 117 e quelli riconoscibili come femminicidi sono stati 93. Stiamo quindi oggi dando veste giuridica a un fenomeno e una condotta che riguarda un omicidio su 3. E’ quindi un passo in avanti nel riconoscimento di un fenomeno ancora purtroppo molto diffuso, di fronte al quale ha significato una presa di posizione pubblica e istituzionale. Questo con la consapevolezza che non è attraverso una nuova fattispecie penale che si può prevenire o risolvere il problema e che sono determinanti prevenzione e protezione. Scriviamo oggi anche una bella pagina parlamentare, a dimostrazione che quando si vuole anche la politica dà segnali positivi. Ringrazio il gruppo del Pd e la maggioranza. Quello di oggi è un punto di partenza, c’è un grande lavoro da fare sul piano dell’educazione all’affettività “. Lo ha detto in Aula il senatore Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd nella Commissione Giustizia.


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