“La speculazione della destra sul caso Roggero è al di là del bene e del male. Evoca barbarie, legge
della giungla, dissoluzione di regole e impianti costituzionali che stanno alla base della convivenza
civile. La proposta annunciata dalla Lega è folle. Rischierebbe di aumentare l’insicurezza e i morti,
far dilagare paure, forme di giustizia ‘fai da te’. No, la difesa non è sempre legittima: ci possono essere
attenuanti, e a Roggero gli sono state ampiamente riconosciute, altrimenti avrebbe avuto una condanna
ben superiore ai 14 anni. Ma se chi rapina fugge, e lo si insegue in giardino o per strada, gli si spara alle
spalle e lo si ammazza, è omicidio. Anzi – nel caso di Roggiano – è pluriomicidio, riconosciuto in tre gradi
di giudizio da nove diversi magistrati e dodici cittadini estratti a sorte. È gravissimo che Salvini,
la Meloni, nell’inseguire e ‘marcare’ Vannacci oltrepassino ogni confine di rispetto istituzionale, anche
verso il Capo dello Stato. E Salvini, invece di fare tour propagandistici, vada davvero nelle carceri italiane,
veda in che condizioni sono. Veda come vengono trattati sia chi sconta una pena e dovrebbe essere rieducato
e reinserito nella società, sia gli stessi agenti di Polizia Penitenziaria che, troppo pochi, lavorano in condizioni
difficilissime”.
Così in una intervista a Radio Popolare il senatore Walter Verini, segretario Commissione Giustizia e
Capogruppo PD in Antimafia.


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