“Le norme che il governo intende introdurre per l’uso dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia, approfittando della distrazione dovuta all’imminente pausa estiva, sono molto pericolose e mettono a repentaglio le nostre libertà. Mancano sufficienti garanzie sul controllo dei sistemi, non vi sono limiti sul ricorso al riconoscimento facciale su chiunque acceda a luoghi o eventi pubblici, non vi sono adeguate riserve di giurisdizione, mancano adeguati requisiti e presupposti per l’autorizzazione e la durata di utilizzo dei sistemi. Un uso così indiscriminato di strumenti così invasivi di controllo rischia di legittimare una sorveglianza di massa che confligge con i basilari principi a tutela della riservatezza, delle minoranze, della libertà di manifestazione, della libertà di espressione. Le esigenze di sicurezza e controllo non possono entrare in conflitto così plateale con i diritti fondamentali. Il governo si fermi, e porti in parlamento un disegno di legge che consenta un confronto adeguato su temi così delicati per la democrazia e la libertà”. Lo dichiara il senatore Alfredo Bazoli, vicepresidente del Gruppo Pd di Palazzo Madama.
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