“Esprimiamo forte preoccupazione per le notizie riportate da molti media in questi giorni sulla nomina del presidente aggiunto del Consiglio di Stato. Lo stallo provocato da una manovra opaca, dietro la quale si intravede la volontà del governo di mettere le mani su una scelta così delicata, rischia seriamente di pregiudicare l’autonomia e indipendenza della magistratura amministrativa. La destra ci ha già provato con la magistratura ordinaria, con la legge costituzionale bocciata dagli italiani, lo ha fatto con la giustizia contabile, resa più innocua da una pessima riforma, lo vuole fare con il Consiglio di Stato, piegando alla propria volontà il consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Questa vicenda appare una nuova puntata dell’inaccettabile tentativo di condizionare l’autonomia di ogni magistratura che da quando è in carica questo governo continua imperterrito a perseguire in ogni modo, per indebolire i controlli di legalità e lo stato di diritto”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari del Pd Debora Serracchiani, Alfredo Bazoli, Federico Gianassi e Walter Verini.
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