“Dieci anni sono tanti. Eppure ci
sono giorni che non finiscono mai. Il 12 luglio 2016 è uno di
quei giorni. Oggi il primo pensiero va alle ventitré vittime, ai
loro familiari e a tutte le persone che da quella tragedia
portano ancora addosso ferite fisiche e psicologiche. Il loro
dolore appartiene all’intera comunità nazionale”. Così Francesco
Boccia, presidente dei senatori del Pd, al termine della
cerimonia commemorativa del decimo anniversario della tragedia
ferroviaria di Andria-Corato, alla presenza del Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella.
“Ricordo ancora il silenzio che trovammo poche ore dopo sul
luogo dello scontro, il lavoro instancabile dei soccorritori, lo
sgomento di un territorio ferito. E ricordo i funerali celebrati
con il Presidente Mattarella, quando il dolore di quelle
famiglie divenne il dolore della Repubblica. In quei giorni il
Parlamento sentì il dovere di tradurre la solidarietà in atti
concreti. Da presidente della Commissione Bilancio della Camera
proposi una misura straordinaria, approvata all’unanimità, che
stanziò dieci milioni di euro a sostegno delle famiglie delle
vittime e dei feriti gravi e gravissimi. Era un dovere dello
Stato. Ma nessun intervento economico potrà mai colmare il vuoto
lasciato da una vita spezzata. Il significato di questa giornata
non è guardare soltanto al passato. È assumersi una
responsabilità per il futuro. La memoria serve se diventa
impegno. E l’impegno oggi può essere riassunto in due parole:
mai più. Mai più infrastrutture non all’altezza, mai più ritardi
sulla sicurezza, mai più vite affidate al caso. La sicurezza dei
cittadini non è un costo, ma il primo dovere della Repubblica.
Oggi non è il giorno delle polemiche. È il giorno del rispetto e
della vicinanza. Ma proprio il rispetto impone alle istituzioni
di continuare ad ascoltare le famiglie delle vittime e i feriti,
dando risposta alle richieste che ancora attendono di essere
accolte”
“Il modo migliore per onorare chi non c’è più – conclude
Boccia – non è soltanto ricordarlo. È fare tutto ciò che è
necessario affinché una tragedia come quella di Andria-Corato
non possa accadere mai più”. (ANSA).
2026-07-12T13:34:00+02:00
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ANSA per SENATO01 GEST01
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‘La memoria di onora garantendo sicurezza, giustizia e vicinanza alle famiglie’
“Dieci anni sono tanti. Eppure ci
sono giorni che non finiscono mai. Il 12 luglio 2016 è uno di
quei giorni. Oggi il primo pensiero va alle ventitré vittime, ai
loro familiari e a tutte le persone che da quella tragedia
portano ancora addosso ferite fisiche e psicologiche. Il loro
dolore appartiene all’intera comunità nazionale”. Così Francesco
Boccia, presidente dei senatori del Pd, al termine della
cerimonia commemorativa del decimo anniversario della tragedia
ferroviaria di Andria-Corato, alla presenza del Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella.
“Ricordo ancora il silenzio che trovammo poche ore dopo sul
luogo dello scontro, il lavoro instancabile dei soccorritori, lo
sgomento di un territorio ferito. E ricordo i funerali celebrati
con il Presidente Mattarella, quando il dolore di quelle
famiglie divenne il dolore della Repubblica. In quei giorni il
Parlamento sentì il dovere di tradurre la solidarietà in atti
concreti. Da presidente della Commissione Bilancio della Camera
proposi una misura straordinaria, approvata all’unanimità, che
stanziò dieci milioni di euro a sostegno delle famiglie delle
vittime e dei feriti gravi e gravissimi. Era un dovere dello
Stato. Ma nessun intervento economico potrà mai colmare il vuoto
lasciato da una vita spezzata. Il significato di questa giornata
non è guardare soltanto al passato. È assumersi una
responsabilità per il futuro. La memoria serve se diventa
impegno. E l’impegno oggi può essere riassunto in due parole:
mai più. Mai più infrastrutture non all’altezza, mai più ritardi
sulla sicurezza, mai più vite affidate al caso. La sicurezza dei
cittadini non è un costo, ma il primo dovere della Repubblica.
Oggi non è il giorno delle polemiche. È il giorno del rispetto e
della vicinanza. Ma proprio il rispetto impone alle istituzioni
di continuare ad ascoltare le famiglie delle vittime e i feriti,
dando risposta alle richieste che ancora attendono di essere
accolte”
“Il modo migliore per onorare chi non c’è più – conclude
Boccia – non è soltanto ricordarlo. È fare tutto ciò che è
necessario affinché una tragedia come quella di Andria-Corato
non possa accadere mai più”.