“La Russa proprio non ce la fa. Ogni volta
che parla, lo fa da capo partito, spesso da nostalgico. La seconda
carica dello Stato, invece di attaccare la segretaria PD (che, come
l’intero Paese, espresse solidarietà a Ranucci dopo l’attentato )
dovrebbe tenere un profilo istituzionale”. Lo dice il SENATORE Walter
Verini, capogruppo PD in Antimafia.
“Potrebbe ricordare che Ranucci e la sua famiglia rischiarono la vita.
Potrebbe auspicare che la magistratura faccia piena luce. Potrebbe
difendere il lavoro di autori e giornalisti di Report, una
trasmissione che è un esempio di servizio pubblico televisivo.
Potrebbe certamente – come abbiamo fatto anche noi – criticare il
rapporto tra Ranucci e un personaggio dal quale è meglio stare alla
larga, come Lavitola. Invece da La Russa solo attacchi politici
all’opposizione e silenzio su un tema che sta – toh – dentro la
Costituzione. All’Articolo 21. Si chiama Libertà di informazione”,
conclude Verini.


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