Per il SENATOre del PD Walter
Verini, segretario della Commissione Giustizia del SENATO e
capogruppo in Antimafia, “la decisione e la direttiva della
Procura generale dell’Umbria di prevedere di non indicare la
nazionalità degli indagati, salvo motivate ed eccezionali
ragioni di interesse pubblico, è un fatto di grande valore
giuridico e civile”. “In questi anni, in casi di cronaca, troppo
spesso, troppi titoli dei giornali italiani marcavano la
nazionalità di indagati o colpevoli di reati. Ma lo facevano
solo quando questi provenivano da Paesi diversi dall’Italia”
sostiene in una nota.
“Mai viste – ricorda Verini – espressioni tipo ‘italiano
bianco’, accompagnare verbi come ‘scippa’ o ‘spaccia’, o
‘violenta’ e così via. Eppure sappiamo come moltissimi reati,
anche di strada, ma soprattutto in famiglia, siano commessi da
italiani, bianchi, spesso maschi Alfa. Ma a prevalere erano
sempre espressioni, diciamolo, di sapore razzista. Leggo che un
deputato umbro della Lega (non faccio il nome perché italiano e
bianco, come farebbero i giornali della sua area) critica la
decisione della Procura, in nome del diritto a una informazione
completa. Si tratta di una posizione ipocrita. Perché è il suo
Governo, con norme cogenti per gli uffici giudiziari, o un Csm
molto sensibile alle ragioni della maggioranza, ad impedire una
informazione completa. Leggete questo comunicato di qualche
giorno fa: ‘Ufficio del Procuratore della Repubblica – N.
23/2026 Reg. Comunicati Stampa. Nella mattinata odierna, la
Squadra Mobile di Reggio Calabria, su delega della locale
Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito un’Ordinanza di
Custodia Cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti
indagati per i reati di cui agli articoli artt. 110, 81 cpv, 56,
61 n. 5), 629, comma 1 e 2, in relazione all’art. 628 comma 3)
nn. 1 e 3-bis), 416 bis. 1. c.p… e per la violazione degli
artt. 110, 81, 61 n. 5, 424, 416 bis. 1 c.p..Reggio Calabria, 12
giugno 2026. Il Procuratore della Repubblica’. Ecco. Tutto
chiaro, mi pare. Giuro che si tratta di un comunicato vero.
Questo è il portato delle Linee-guida votate dal Csm. Perché la
Lega non protesta? Perché la libertà di informazione deve valere
solo per speculare su paure, insicurezze, invece di affrontarle
e risolverle? Perché deve valere solo per la paura che questa
destra ha della concorrenza di uno pericoloso davvero, come
Vannacci?”.