“Il presidente La Russa continua a leggere in modo parziale una vicenda senza precedenti, che ha portato per la prima volta nella storia alle dimissioni in blocco delle opposizioni dalla Commissione parlamentare di vigilanza Rai. Il problema non sono mai state le nomine né le poltrone. Da due anni chiediamo una cosa molto semplice: che il Parlamento discuta e recepisca il Media Freedom Act, il regolamento europeo che impone di rafforzare l’autonomia e l’indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo.
Senza quel passaggio non ha alcun senso affrontare la questione dei vertici Rai o immaginare qualsiasi riforma del servizio pubblico. Prima vengono le regole, poi le persone. È esattamente il contrario di ciò che ha fatto la maggioranza, che da due anni tiene bloccato il provvedimento di recepimento perché il suo unico obiettivo è continuare a esercitare un controllo politico sulla Rai.
Altro che presidente di garanzia o rose di nomi. Il punto vero è un altro: la destra non vuole una Rai indipendente dalla politica, come chiede l’Europa, ma una Rai dipendente dalla maggioranza di turno. È questa la ragione della crisi della Commissione di vigilanza ed è su questo che il presidente La Russa dovrebbe richiamare il Governo alle proprie responsabilità, anziché limitarsi a discutere delle procedure o delle persone”.
Così il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, replica alle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa.


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