“Quella avanzata da Elly Schlein non è una
mano tesa al Governo Meloni. È esattamente il contrario: è
mettere il Governo di fronte alle proprie responsabilità sui
problemi reali del Paese. Ci sono circa 14 miliardi di euro di
spazio di bilancio per l’energia da utilizzare entro il 2028 e il
PD ha detto con chiarezza come impiegarli. Sono risorse europee
che possono essere utilizzate per ridurre la vulnerabilità
energetica dell’Italia: sostenendo famiglie e imprese,
intervenendo sulle case popolari, rafforzando il trasporto
pubblico, investendo nelle reti, negli accumuli e nella
transizione energetica. Una strategia per smettere di rincorrere
ogni emergenza con provvedimenti temporanei e costruire maggiore
autonomia e sicurezza energetica per il Paese. Noi diciamo a
Meloni: ecco cosa faremmo. Adesso dica lei cosa vuole fare se ne
è in grado. Risponda nel merito delle proposte e spieghi agli
italiani quale strategia intende mettere in campo per ridurre
strutturalmente il costo dell’energia e proteggere famiglie e
sistema produttivo. Fin qui in 4 anni è stato un fallimento
totale sull’energia quello del Governo. E ormai siamo in una
condizione da allarme rosso per i costi fuori controllo. E quei
14 miliardi vanno utilizzati ora e non sono tema da convegno, ma
da iniziativa Parlamentare. Meloni deve dire sì o no. Non abbiamo
alcuna intenzione di alimentare polemiche. Costruire
l’alternativa significa anche non lasciare mai alla destra il
monopolio delle risposte e dimostrare agli italiani, ogni giorno,
che esiste un’altra idea di governo. Le opposizioni hanno un
avversario politico, ed è questa pessima destra. Tra noi servono
rispetto, responsabilità e la capacità di tenere sempre lo
sguardo rivolto al Paese. È su questo terreno che continueremo a
lavorare per costruire sempre insieme un’alternativa credibile di
governo.” Così Francesco Boccia, capogruppo Pd in Senato
arrivando alla festa regionale dell’unità in Calabria a Lamezia
Terme in Piazza Mazzini.
Fn frutto di assenza politiche della destra =
“Il problema Vannacci e’ il
risultato dell’assenza di politiche fatte dalla destra, che
aveva promesso alcune cose”. A dirlo il capogruppo del PD al
Senato, Francesco BOCCIA, parlando con i giornalisti alla Festa
regionale dell’Unita’ a Lamezia Terme. “La reazione dell’estrema
destra e’ piu’ conflitto sociale. Riuscire a capire cos’e’
Vannacci ci porta indietro di 80 anni, perche’ – ha aggiunto
BOCCIA – l’uguaglianza delle persone, indipendentemente
dall’orientamento religioso, sessuale, dalla lingua e
dall’etnia, l’avevamo risolta con la nostra Costituzione
repubblicana antifascista”. BOCCIA ha anche commentato la
decisione del ministero dell’Interno di non sciogliere il
partito di Vannacci: “Io intanto – ha concluso il capogruppo del
PD al Senato – mi aspetto dal Ministero dell’Interno lo sgombero
di Casapound. Lo abbiamo chiesto piu’ volte , ci stato detto che
sarebbe avvenuto di li’ a qualche settimana e non e’ ancora
avvenuto. Io penso che il partito di Vannacci sia oltre la
Costituzione e che offenda ogni giorno la Costituzione
antifascista, ma ci batteremo nel Paese per evitare che prenda
piede quella cultura neofascista che alimenta solo conflitti
sociali”.
Boccia, primarie nel nostro Dna, spero anche in quello della coalizione
‘Siamo pronti, italiane e italiani chiedono di parlare dei loro problemi non dei nostri’
“Noi siamo pronti, ovviamente. Le primarie si fanno quando c’è un programma, quindi
abbiamo grande rispetto del lavoro che stanno facendo gli altri
partiti. Il Partito democratico ha completato il percorso a
Reggio Emilia la settimana scorsa, e siamo pronti una volta che
il programma sarà completato. Poi i leader della coalizione
sceglieranno il metodo. Se dovessero essere le primarie noi
saremo felicissimi perché sono nel nostro Dna”. Così Francesco
Boccia, capogruppo del PD al Senato, stasera a Lamezia Terme.
“Il PD – ha aggiunto – è il partito delle primarie ma deve
diventare la coalizione delle primarie e io sono molto molto
fiducioso. Sarà una festa di partecipazione. Non bisogna aver
paura delle primarie, bisogna volerle e soprattutto sapere che
quando ci saranno sarà l’inizio della campagna elettorale che
porterà il centrosinistra ad essere alternativa alla destra. Da
questo punto di vista ne sono convinto e speriamo che da qui a
fine anno ci si possa concentrare sui problemi reali del Paese.
C’è una legge di bilancio da fare, c’è l’energia alle stelle, i
carburanti a due euro e mezzo. Insomma, le italiane e gli
italiani chiedono alla politica di parlare dei loro problemi,
non dei nostri”.