“Nell’ultima capigruppo del Senato siamo stati chiari: l’Italia merita una legge sul fine vita e non intendiamo più subire l’ostruzionismo della maggioranza su un provvedimento fermo da più di due anni, che recepisce i rilievi della Consulta e inizia a dare una risposta doverosa alle sofferenze di migliaia di persone che chiedono allo Stato rispetto e dignità. E’ stata l’ennesima occasione persa per la maggioranza, che ha deciso di non fare alcuna scelta per evitare di entrare nel merito di questioni che dividono chiaramente le forze politiche che la compongono. Abbiamo apprezzato i tentativi di mediazione del Presidente del Senato, così come quelli della nuova presidente del gruppo di Forza Italia Stefania Craxi, ma è evidente che le divisioni interne alla destra non gli consentiranno mai di trovare una posizione unitaria. Sul fine vita non intendiamo più subire rinvii. Abbiamo chiesto di andare avanti, ce lo consente il regolamento per il numero di firme raccolte e chiederemo di calendarizzare la proposta per l’aula nella settimana che va dal 12 al 15 maggio. Vogliamo che in un dibattito pubblico, in Senato, gli italiani possano capire chi vuole finalmente una legge sul fine vita e chi invece non la vuole. Il nodo del Servizio sanitario nazionale é per noi non negoziabile e porteremo avanti il nostro ddl firmato da tutte le opposizioni a prima firma del senatore Bazoli”. Lo ha detto il presidente Francesco Boccia nel corso dell’assemblea delle senatrici e dei senatori del Pd.
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