“La manovra del Governo Meloni si conferma un manifesto dell’ingiustizia fiscale.
Il Governo confeziona un testo che colpisce i consumatori, protegge le rendite e abbandona i territori.
Sui mini-pacchi arriva una nuova tassa nascosta, un balzello che pesa su milioni di cittadini e giovani soprattutto che acquistano online beni di uso quotidiano. Una tassa regressiva, spacciata per misura ‘antidumping’, che serve solo ad aumentare il gettito senza alcun serio rafforzamento dei controlli. È il segno di un governo in difficoltà: invece di affrontare i nodi veri dell’economia, tassa persino i pacchi.
Sul fronte casa, poi, la situazione è perfino peggiore. Dopo mesi di annunci, il Governo fa dietrofront sia sull’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi sia sulle norme per tutelare i centri storici dall’espansione incontrollata delle locazioni turistiche. Un doppio passo indietro che lascia mano libera al turismo mordi e fuggi, svuota i centri urbani, spinge fuori residenti e studenti e rende impossibile per i giovani trovare un alloggio dignitoso.
Si difendono le rendite, non il diritto all’abitare: nessun fondo affitti, nessun intervento sulla casa, nessuna protezione per la vivibilità delle città.
La verità è semplice: questo governo è disperato. Ha bisogno di racimolare risorse, ma non tocca chi ha di più e punisce il ceto medio e chi ha più bisogno”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.