“La destra al governo propone una legge di bilancio miope, inadeguata e priva di coraggio, proprio mentre il Paese affronta un aumento della povertà del 43% in dieci anni e vive un disagio sociale che si intreccia con precarietà, isolamento e insicurezza. Una manovra che taglia ciò che serve come scuola, sanità, trasporti e manca completamente ciò che sarebbe necessario per rilanciare la crescita. E il caos interno alla maggioranza, con 1600 emendamenti alla propria stessa legge, è la confessione più evidente del fallimento politico e culturale della destra.
Pressione fiscale alta, crescenti difficoltà di accesso al credito, tagli agli incentivi e primi effetti dei dazi Usa subiti senza fiatare, impattano negativamente su tutto il Sud. Nella manovra non c’è traccia di questi temi. Nei nostri emendamenti ci siamo fatti carico di queste problematiche e abbiamo proposto la nostra visione di rilancio del Mezzogiorno.
C’è, poi, un tema automotive che preoccupa i grandi stabilimenti di Pomigliano, Melfi, Termoli, Atessa. La vicenda ex Ilva è giunta ad un punto di non ritorno per l’evidente incapacità del Governo di gestire la situazione.
A questa debolezza da parte della destra rispondiamo con una proposta condivisa e coerente: un pacchetto unitario di emendamenti che mette al centro salari, lavoro stabile, accesso ai servizi, sostegno alle imprese innovative, rafforzamento della sanità pubblica, dell’università e della scuola, misure di equità fiscale per giovani e famiglie. È la visione di un’Italia che non si chiude ma costruisce, che non divide ma unisce, che non rinuncia alla sua vocazione sociale e produttiva. L’Italia che vogliamo è quella che rimette in moto le energie del Paese pensando Europeo, non quella che le spegne e la chiude dentro i fili spinati”. Così Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico, intervenendo a Napoli ad un’iniziativa elettorale con il candidato Presidente della Regione Campania per il centrosinistra, Roberto Fico, e la candidata consigliera regionale nelle liste del PD, Enza Amato


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