“Dalla riunione dei capigruppo al Senato abbiamo capito che dietro l’arroganza che la maggioranza ha dimostrato oggi, in commissione Affari costituzionali e nella riunione dei presidente di gruppi, ci sono solo le divisioni dei partiti che la compongono. Non accetteremo nessuna forzatura sui tempi: vogliamo un numero congruo di audizioni, perché il Senato non è una Camera di serie B, e non c’è nessun motivo per accelerare la discussione sulla legge elettorale che può arrivare in aula tranquillamente a ottobre. Per noi prima degli interessi di Giorgia Meloni vengono i problemi degli italiani. E se ad agosto vogliono discutere di questo noi siamo sempre pronti”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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