“Per il Gruppo del Partito Democratico al Senato, la pubblicazione del volume con i discorsi parlamentari di Mario Tronti non è soltanto un atto di memoria. È un gesto politico, un invito alla riflessione profonda su un tema che oggi più che mai ci interpella: il rapporto inscindibile tra cultura e politica, tra pensiero e azione, tra teoria e istituzioni.
Tronti, pensatore e politico, grande intellettuale della sinistra, padre riconosciuto dell’operaismo ha attraversato la vita pubblica italiana con la consapevolezza che il pensare deve precedere e fondare l’agire, ma che l’agire, per essere autentico, deve restare dentro la storia, nei suoi conflitti, nelle sue contraddizioni.
Nei suoi discorsi in aula si incontrano i grandi nodi del nostro tempo: la crisi della politica e della democrazia, l’emergere dell’antipolitica; le sfide di un’Europa incompiuta; la frattura tra Occidente e Oriente; la morsa del capitalismo tecno-finanziario; il riemergere dei localismi e dei sovranismi.
Tra le sue parole risuonano echi di grandi pensatori – da Weber a Musil, da Kissinger a Cacciari – ma in ogni passaggio domina una cifra personale: quella ‘saggezza della lotta’ che unisce l’audacia del pensiero estremo alla prudenza dell’azione accorta. Un principio che egli stesso sintetizzò magistralmente: ‘Pensare estremo, agire accorto’.
Tronti era un uomo delle istituzioni, capace di disciplina consapevole e lealtà al compito comune, anche quando il tempo della politica non coincideva con il tempo del pensiero.
Nel suo lavoro parlamentare, Tronti seppe tenere insieme rigore teorico e concretezza quotidiana, lucidità e appartenenza, visione e misura.
Seppe ricordarci che la politica non è il terreno dell’immediatezza, ma il luogo del tempo lungo, della pazienza, dell’elaborazione collettiva.
Quella di Tronti è la voce di un pensatore che, pur conoscendo le sconfitte della storia, non ha mai smesso di credere nel dovere del pensiero, nella dignità della politica, nella possibilità della trasformazione.
Ecco perché, oggi, questo libro non è soltanto la testimonianza di un grande intellettuale della sinistra.
È un richiamo al nostro stesso mestiere politico. Un invito a non separare mai la mente dal cuore, il pensiero dall’azione, la cultura dalla responsabilità”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia introducendo i lavori del convegno ‘Pensare estremo, agire accorto’ dedicato ad una riflessione sui discorsi parlamentari di Mario Tronti in corso di svolgimento nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma.


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