“Il governo continua a perdere tempo sulla
legge di bilancio e trascina il Parlamento in una palude. In
Commissione Bilancio siamo fermi da ore in attesa delle risposte
ai nostri emendamenti: la maggioranza non ha la forza né il
coraggio di presentare proposte chiare. Così il Parlamento
diventa una sala d’attesa, mentre il Paese chiede risposte.
Transizione 5.0, annunciata come fiore all’occhiello del governo,
è in realtà nel caos più totale: criteri che cambiano, risorse
insufficienti, coperture incerte e un buco potenziale di quasi un
miliardo. Le imprese hanno bisogno di programmazione, non di
misure riscritte ogni settimana per mancanza di visione. Sul
capitolo banche e IRAP il quadro non migliora: lo stop
all’aumento dell’imposta e le risorse pescate dagli anticipi di
liquidità sono solo l’ennesima pezza. Intanto nessuna strategia
sul credito, nessuna riforma strutturale, solo interventi tampone
per guadagnare tempo. È un modo di governare che crea instabilità
e non tutela né famiglie né imprese. A tutto questo si aggiunge
la vicenda gravissima dei LEP, utilizzati nella manovra come uno
strumento per aggirare la Consulta. Lo diciamo con chiarezza: i
LEP così concepiti vanno soppressi. Violano l’impianto
costituzionale, alimentano diseguaglianze e rappresentano un
pericoloso precedente per l’unità della Repubblica. Denunciamo la
mancanza di direzione. Il Governo pasticcia su Transizione 5.0,
non decide su banche e IRAP, non decide sulle coperture,
continuano con le rottamazioni e sacrifica sanità e scuola.
Paralizza il Parlamento e lascia nel limbo le imprese, i
territori, i cittadini. Chiediamo che la maggioranza dica la
verità in Commissione Bilancio, risponda agli emendamenti e
ritiri le parti della manovra che violano la Costituzione”. Così
il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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