“Le parole del cardinal Zuppi richiamano la politica alla sua responsabilità più alta: la dignità della persona non diminuisce nella malattia e nella fragilità. Il suo appello a un confronto parlamentare ampio, responsabile, senza strumentalizzazioni e giochi al ribasso interpella tutti.
È ciò che chiediamo dall’inizio della legislatura. Ma dopo quasi tre anni, e dopo aver subito rinvii e lo stop imposto dalla maggioranza al ddl Bazoli, non basta più dire che bisogna confrontarsi: bisogna decidere.
Non possiamo lasciare sole le persone che soffrono, le loro famiglie, i medici e le strutture sanitarie. Né possiamo scaricare sulle Regioni il vuoto lasciato dal Parlamento, rischiando venti discipline diverse su diritti che devono essere uguali in tutto il Paese.
Registriamo con attenzione le parole di Stefania Craxi. Forza Italia riconosce che esiste un vuoto normativo, che le differenze regionali rischiano di produrre nuove disuguaglianze e che serve una legge nazionale. Se queste aperture sono reali, facciamo allora la cosa più semplice: lasciamo liberi senatrici e senatori di confrontarsi e votare secondo coscienza, senza imposizioni del governo e senza discipline di maggioranza.
Ripartiamo dalle persone, dalla Costituzione e dalle pronunce della Corte costituzionale. Sediamoci intorno a un tavolo, senza bandiere di partito e senza testi precostituiti, e costruiamo insieme una legge che il Paese aspetta da troppo tempo. Per noi resta fermo un principio: un diritto universale deve essere garantito dal Servizio sanitario nazionale e non può dipendere dalla possibilità economica di ciascuno.
Dopo anni di rinvii, il governo lasci al Parlamento la sua libertà. Su una materia che tocca il confine più fragile dell’esistenza non servono ordini di scuderia. Servono coscienza, umanità e responsabilità. Il tempo dei rinvii è finito. Votiamo”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia commenta le parole del cardinal Zuppi sul fine vita.