“Un solo film di una regista in concorso al Festival di Venezia registra che un problema esiste, che c’é qualcosa che non va. Il talento femminile non é in discussione, come qualcuno cerca di insinuare. Sembra invece evidente che la questione sia più complessa e più profonda, riguarda il potere e le opportunità. L’industria culturale tende a non vedere le autrici, le registe, le produttrici. Le donne hanno vita più difficile in questo settore come nel resto della società. Il contesto, le regole, le consuetudini sono al maschile e le donne faticano, alcune mollano. Tutto questo riguarda tutti e merita una riflessione approfondita, non succede per caso e non possiamo arrenderci al fatto che avvenga, perché continuiamo a rendere le donne invisibili e a perdere un punto di vista essenziale”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella Commissione Cultura.


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