“Quanto é avvenuto ieri in piazza Gramsci
a Viterbo, dove i militanti dell’associazione ‘La Fortezza’ hanno
svolto una commemorazione della Marcia su Roma, con l’esposizione
di uno striscione con la scritta ‘Noi marciamo ancora’ seguito
dal fascio littorio, tra cori fascisti, saluti romani e lancio di
petardi, é grave e intollerabile. I fatti di ieri seguono
purtroppo l’esposizione prolungata, sempre a Viterbo e da parte
degli stessi soggetti, di uno striscione inneggiante alla
remigrazione, che non é stato rimosso nonostante le ordinanze di
rimozione della sindaca Frontini. Riteniamo assolutamente urgente
che le autorità di pubblica sicurezza e il prefetto intervengano,
facendo luce sulla commemorazione della Marcia e individuando e
perseguendo i responsabili. La ricostituzione del partito
fascista in Italia é un reato perseguibile, così come l’apologia
del fascismo. Ci associamo alle richieste della segretaria del
circolo cittadino del Pd, Alessandra Troncarelli, e della
segretaria provinciale dem, Manuela Benedetti, affinché
l’amministrazione comunale di Viterbo condanni e prenda le
distanze da quanto avvenuto. Sull’intera vicenda presenterò
un’interrogazione parlamentare”. Lo dice la senatrice del Pd
Cecilia D’Elia eletta nel Lazio.