“É incredibile ed é grave che l’Ufficio scolastico regionale del Lazio abbia disposto un’ispezione per Massimo Sabbatini, docente di latino e greco al liceo classico Vivona di Roma, ‘reo’ di aver inviato ai suoi ex studenti, appena diplomati, una lettera per incoraggiarli a riflettere sullo sterminio del popolo palestinese a Gaza. In solidarietà con il professore si sono mobilitati docenti e studenti del Vivona e di altri licei romani ed é partita una petizione che ha già raccolto 6000 firme. La vicenda sconcertante, sembrerebbe che si stia intervenendo senza rispettare l’autonomia scolastica, la libertà di insegnamento e addirittura la libera espressione di un cittadino, dal momento che la missiva era rivolta a ex studenti, maggiorenni e ormai fuori dalla scuola. Per questo sto per presentare anche al Senato un’interrogazione al ministro Valditara per sapere per quali motivi sia stata disposta l’ispezione, se gli accertamenti siano stati svolti in un clima intimidatorio nei confronti di docenti e studenti e se il ministro intenda agire, come dovrebbe, per evitare che le ispezioni vengano utilizzate come strumenti di pressione. La scuola deve rimanere un luogo in cui si esercitano libertà di pensiero e spirito critico”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella commissione Istruzione.
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