“La memoria della strage del Bataclan di dieci anni fa deve essere una lezione viva per il presente, con un impegno concreto nella lotta contro l’odio e l’intolleranza, ampiamente diffusi nel nostro paese, dove c’è persino chi dice che le leggi razziali non siano da condannare, perché approvate con procedure democratiche. In questo contesto in cui si moltiplica il linguaggio d’odio e l’antisemitismo è necessario promuovere la cultura del dialogo e della reciproca tolleranza, della comprensione e dell’ascolto, conservando le Università come spazi immuni dall’odio e palestre di dialogo. Serve un segnale subito e, per questo ieri, a dieci anni dalla strage di Parigi, abbiamo presentato, con i colleghi Nicita e Malpezzi, un emendamento alla legge di bilancio per istituire il Fondo per la Promozione del Dialogo. Perché le Università continuino e rafforzino la loro missione costituzionale di spazio di libertà. Un investimento per garantire che le Università siano il tempio del confronto e del dialogo e non un luogo in cui, come successo all’amico Fiano, bisogna essere scortati per poter parlare. La scienza non può diventare un passaporto o essere giudicata dalla nazionalità, ma creare comunicazione e incontro fra diversi”. Così il senatore del Pd Graziano Delrio.
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