“La posizione del ministro Tajani e del governo Meloni rischiano di allontanare l’Italia dall’Europa. Riconoscere lo Stato di Palestina non è contro Israele ma è ciò che l’Onu ha stabilito fin dal 1948, e cioè che anche il popolo palestinese ha diritto a una patria. Ciò che sta accadendo in Cisgiordania è il frutto avvelenato del governo Netanyahu, che vuole che lo stato israeliano si estenda dal fiume al mare, esattamente come vorrebbe Hamas. Quasi tutta l’Europa riconoscerà lo stato di Palestina, Tajani e il governo non facciano trovare il nostro Paese da un’altra parte. Perché questo indebolirebbe anche la società civile israeliana che ogni giorno combatte contro il fanatismo del governo israeliano, oltre che la posizione dell’Italia a un futuro tavolo negoziale”. Lo ha detto il senatore del Pd Graziano Delrio nel corso del question time nell’Aula del Senato.
“Tutto il mondo – ha detto Delrio – guarda attonito a quanto sta avvenendo a Gaza: deportazioni di massa, assedio per fame, morte di bambini e civili innocenti, il popolo palestinese subisce un governo guidato dal delirio e dal fanatismo religioso che vuole l’espansione territoriale e non liberare gli ostaggi e mettere in sicurezza il paese dal gruppo terroristico di Hamas. E’ evidente che a Gaza sta succedendo qualcosa di straordinariamente grave. Non sono in discussione il diritto di Israele di esistere, né l’amicizia con lo stato di Israele, ma il nostro ruolo politico come italiani e come europei. Nel momento in cui la Commissione europea prende finalmente posizione e decide sanzioni, il ministro Fitto che rappresenta l’Italia non può uscire da quella riunione. Bene sostenere le sanzioni ai coloni e ai ministri estremisti, ma è necessario un salto di qualità: l’Italia lavori al piano di pace franco arabo approvato dall ONU che prevede la soluzione dei due Stati, la conclusione permanente delle ostilità, il rilascio degli ostaggi, la fine della presenza di Hamas nella Striscia e la consegna delle armi all’Autorità Palestinese”.