“Nel corso dell’audizione di stamattina in Commissione Affari costituzionali abbiamo scoperto, grazie a un quesito posto dal senatore dem Parrini, che tra le gravi anomalie del Melonellum si può ascrivere anche la totale cancellazione delle misure per l’equilibrio di genere nelle candidature nei collegi uninominali in Trentino-Alto Adige, dove volendo si potranno presentare in tutto 10 candidati tutti uomini. Non crediamo sia una svista, dal momento che anche il famoso emendamento sulle finte preferenze, tanto voluto da Fdi e su cui poi il governo è andato sotto alla Camera, annullava in sostanza ogni misura a sostegno della rappresentanza femminile in Parlamento. Si conferma che questa nuova legge elettorale, nata male e voluta dalla Presidente del Consiglio soltanto per cercare di assicurarsi di evitare di perdere le prossime elezioni, costituirebbe anche un clamoroso passo indietro per la presenza di donne in Parlamento. Non male per la prima donna Premier”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Commissione Affari costituzionali.


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