‘ ‘Le parole sono importanti!’, così Nanni Moretti ammoniva in Palombella Rossa, puntando un faro sulla devastazione del linguaggio e sulle conseguenze negative di questa prassi, e ‘chi parla male, pensa male’, aggiungeva. Il tema del linguaggio, del suo utilizzo, delle conseguenze che questo ha nell’agire e nel sentire comune, è troppo poco al centro delle nostre discussioni, ma è oggi un’emergenza cui dovremmo dedicare un po’ di tempo; la politica è ormai uno spazio inquinato da parole violente e sessiste, dall’aggressione verbale continua e dalla delegittimazione sistematica dell’interlocutore non senza conseguenze sulla qualità della politica e della democrazia che così perde la capacità di stare nel merito delle questioni sostituendo l’urlo al ragionamento, l’aggressione alla riflessione. Ne ha accennato anche Benigni ieri, dicendo che il linguaggio è un pezzo dell’estetica che è la radice dell’etica, quindi se l’etica è bassa, il linguaggio è basso: una frase che deve restarci scolpita in mente, che dovrebbe far riflettere prima di tutto chi ha a che fare con la cosa pubblica’.
Lo dichiara la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, che aggiunge:
‘La politica è il campo in cui, forse più che altrove, le parole andrebbero misurate e valutate una per una: da un lato è il luogo con cui, grazie al potere, si trasformano in leggi e realtà, dall’altro è, o dovrebbe essere, il terreno di un confronto reciproco tra avversari, non tra nemici, in grado di argomentare senza urlare o offendere; è questa la logica delle istituzioni e a lungo è rimasta intatta anche nelle fasi più dure dello contro politico. La degenerazione del linguaggio politico è una delle conseguenze degli ultimi 20 anni di populismo e scontro permanente, e senz’altro ha inciso nell’imbarbarimento di quello comune: offese quotidiane, risse e volgarità sono state sdoganate una volta entrate in Parlamento’.
‘Oggi – conclude Valeria Fedeli – capire quanto la volgarità abbia contribuito a sporcare l’immagine delle nostre istituzioni e della politica in generale, quanto peso abbia avuto il cattivo esempio nel generare violenza e protervia anche fuori dalle mura dei palazzi, può essere utile per una riflessione collettiva: la politica recuperi dignità, partendo anche dalle parole’.

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