“Per fortuna esiste Mattarella che ricorda quale Costituzione abbiamo. E anche la Chiesa che ha parlato con il cardinal Zuppi. L’annuncio di un provvedimento fatto a fine legislatura ha già il sapore della propaganda, soprattutto poi quando ci si vanta, come fa la destra, di aver governato così a lungo. Un provvedimento che si attiva, inoltre, dopo l’avvio delle scuole. Non conosciamo nemmeno i contorni di questa proposta, come confermato dallo stesso ministro Valditara. Quando ho letto che il governo si occupava di scuola, ho pensato che intendesse intervenire per corregge i 600 milioni di tagli che ha fatto, oppure per dare risposta alle famiglie, per cui l’avvio dell’anno scolastico si traduce in una spesa di 1300 euro a figlio (come ha ricordato ci Codacons), oppure ancora che per investire nell’istruzione, essendo l’Italia, con il 4% sul Pil, terz’ultima in Europa per investimenti. No, invece il loro problema sono i bambini, i bambini poveri. Cosa che emerge sempre più chiara: perché se il problema è la conoscenza della lingua italiana, allora questo fantomatico provvedimento riguarderà anche gli alunni italiani che, vivendo per esempio in condizioni di marginalità, non conoscono ancora bene la lingua? Perché esiste un solo spazio dove dovrebbero stare i piccoli che hanno difficoltà con l’italiano: la scuola, aperta a tutti senza discriminazioni. Dopodiché esistono già strumenti per garantire il corretto apprendimento di tutti e tutte. Per questo voglio esprimere la mia più profonda solidarietà alle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno tengono in piedi il nostro sistema scolastico e che non meritano di essere strumentalizzati”. Lo ha detto il senatore del Pd Michele Fina intervenendo ad Agorà su Rai3.
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