“L’agricoltura ha bisogno di interventi strutturali, di certezze e di una visione di lungo periodo. Non possiamo definire strutturale un provvedimento che prevede contributi con una scadenza temporale, che viene approvato a 2 anni dalla sua presentazione al parlamento. Servono misure capaci di dare stabilità e prospettiva alle imprese, ai giovani agricoltori e a chi vuole investire nel settore.
Occorre avviare un percorso per arrivare a un Testo unico dell’agricoltura, superando la frammentazione normativa che oggi rende difficile orientarsi tra disposizioni che riguardano produzione, industria, meccanizzazione, ambiente, gestione delle risorse idriche e le nuove sfide che il settore deve affrontare a causa dei cambiamenti climatici e con l’avvento dell’agricoltura di precisione.
Dobbiamo inoltre riconoscere che non esiste una sola agricoltura, ma tante agricolture, con caratteristiche ed esigenze diverse all’interno della medesima filiera che si distinguono da territorio a territorio. Per questo è fondamentale rafforzare il ruolo delle Regioni e la prossimità alle imprese, anche nella gestione delle risorse e nella semplificazione delle procedure.

Non possiamo ignorare la condizione delle nostre filiere: il vino è in sofferenza, il settore dell’olio affronta difficoltà sul prezzo, gli allevamenti ovini sono progressivamente scomparsi da molti territori e anche la pesca vive una situazione complessa, per non parlare del cereale e di molte altre produzioni. Dietro le proteste ci sono donne e uomini che lavorano ogni giorno nei campi e che sempre più spesso non riescono a garantire un reddito alle proprie famiglie. Le loro difficoltà meritano ascolto e risposte concrete. Questo provvedimento non è assolutamente soddisfacente. Il Pd si astiene per dare un segnale agli agricoltori, perché anche una goccia in un mare di sofferenza può dare sollievo. Una scelta che non significa condividere né il metodo con cui si è arrivati all’approvazione del provvedimento, né le risposte messe in campo, che continuano a essere insufficienti e prive di una reale visione strutturale”. Lo ha dichiarato il senatore Silvio Franceschelli intervenendo in Aula a Palazzo Madama sul provvedimento per il consolidamento e lo sviluppo del settore agricolo.


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