“Non mi stupirei se questa sera la
presidente del Consiglio scegliesse di intervenire con un video
per esprimere indignazione rispetto alla pronuncia della Corte
Costituzionale americana. Lo scontro che si sta consumando nel
nostro Paese e’ lo stesso che attraversa oggi molte democrazie:
il conflitto tra chi, in nome del principio di maggioranza,
ritiene di non dover incontrare alcun limite e chi, invece,
crede – come noi – che la maggioranza che vince le elezioni
possa molto, ma non possa tutto”. Lo ha dichiarato Andrea
Giorgis, SENATORE del PD, capogruppo in commissione Affari
costituzionali, intervenendo a Sky Agenda.
“Viviamo in un ordinamento nel quale esistono contrappesi e
garanzie. L’articolazione dello Stato chiamata ad assicurare
l’effettività di questi limiti, a tutela dei diritti dei
cittadini e dell’uguaglianza di fronte alla legge, e’ la
magistratura. Mettere in discussione la sua legittimita’,
insinuare che agisca secondo logiche politiche, significa
indebolire i presidi di legalita’ costituzionale. Purtroppo -ha
proseguito Giorgis – e’ un fenomeno che sta attraversando
diversi Paesi europei e che si manifesta in modo drammatico
anche oltreoceano: la tendenza a delegittimare le cCrti e i
giudici quando le loro decisioni non coincidono con le
aspettative del potere politico. Ma una democrazia liberale si
fonda proprio sull’equilibrio tra poteri e sul rispetto dei
limiti costituzionali. Difendere l’autonomia e l’indipendenza
della magistratura non significa difendere una corporazione, ma
difendere i diritti dei cittadini e la qualita’ della nostra
democrazia. Senza limiti al potere della maggioranza, non c’e’
Stato di diritto. E senza Stato di diritto, non c’e’ liberta’”,
ha concluso.