“Senza un’amministrazione efficiente e ben strutturata, non vi è diritto alle cure sanitarie, non vi è prevenzione, assistenza, istruzione diversificata, sicurezza, insomma, non c’è alcun servizio essenziale”. Lo ha detto in aula il senatore Andrea Giorgis, capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali, aggiungendo: “Sappiamo bene quanto i cittadini oggi patiscano le sempre più consistenti carenze di personale sanitario, di agenti delle forze di pubblica sicurezza, di operatori sociali, di mezzi e di strutture di trasporto efficienti, e l’elenco sulle carenze potrebbe proseguire”.
“È davvero faticoso – ha proseguito il parlamentare dem – comprendere come, con questo ddl, si possa valorizzare il ruolo e la funzione dell’amministrazione pubblica, senza adeguati investimenti economici, retribuzioni appropriate, l’aggiornamento o almeno la copertura delle piante organiche, e senza un’adeguata e costante formazione, una strategia e una vera programmazione”.
“Perché – ha detto ancora Giorgis – non valutare e premiare il lavoro svolto da ciascun lavoratore per il suo contributo all’erogazione di servizi per i cittadini? E poi perché non coinvolgere i lavoratori, attraverso le loro rappresentanze sindacali, sugli obiettivi, garantendo trasparenza e imparzialità di ogni giudizio e di ogni procedimento decisionale? La verità è che in questi quattro anni la destra non ha superato la sua profonda diffidenza e ostilità verso ogni parte dello Stato che goda di una qualche autonomia e indipendenza dalla politica. La concentrazione del potere nelle mani del Governo e della sua maggioranza è l’essenza dell’indirizzo politico della destra. Fermatevi, perché: il Paese, le sue istituzioni, il suo sistema produttivo e naturalmente i cittadini meritano di meglio”, ha concluso il senatore Pd.


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